È stata una decisione decisamente coraggiosa. Dopo una carriera di successo nel settore del capitale di rischio, Victoria Engelhardt ha fatto il suo ingresso nel mondo imprenditoriale con un’idea ben chiara in testa: offrire supporto alle donne durante la gravidanza. Così è nata Keleya- Pregnancy App.
La volontà di Engelhardt di far sì che le donne incinte possano avere a disposizione tutto l’aiuto di cui hanno bisogno in qualsiasi momento è nata dopo l’esperienza di una sua cara amica. Aveva preso consapevolezza che per molte donne la gravidanza può essere un periodo pieno di incertezze e solitudine.

Nonostante la sua esperienza nel settore del capitale di rischio si sarebbe rivelata utile nell’impostare la sua nuova attività, Engelhardt ha deciso di essere particolarmente prudente. “Ho sempre saputo di voler creare una start-up, ma all’epoca non mi sentivo pronta”, afferma.
È stato solo dopo aver seguito un corso da insegnante di yoga in India che ha tirato le somme e deciso di intraprendere quel progetto. “Durante il mio periodo in India, ho riflettuto a lungo su cosa mi avrebbe reso felice”, ricorda Engelhardt. Ha adottato un principio che sarebbe stato utile non solo per la sua app, ma anche per la sua vita. “Tutto sta nel sentirsi bene, trovare il giusto equilibrio e mantenersi in salute”.
Integrando questa filosofia con la sua esperienza professionale, Engelhardt ha creato Keleya, un’app progettata per dare maggiore forza alle donne e aiutarle a portare avanti una gravidanza tranquilla e sana.
Stiamo realizzando un progetto con una visione ampia e una rete enorme!
Più di un’app per la gravidanza
“Rendere il mondo un posto migliore, in un certo senso”, afferma Engelhardt mentre discute della forza portante dietro l’app. Ciò che motiva costantemente il team dell’app è: “L’elemento sociale per cui i membri del nostro team hanno scelto questa e non un’altra azienda che avrebbe potuto offrire loro di più”, continua.
Oltre a un team determinato, una robusta rete di rapporti è stata indispensabile per la crescita di Keleya ed Engelhardt ne è ben consapevole: “Stiamo realizzando un progetto con una visione ampia e una rete enorme!”.
Il fatto che ogni gravidanza sia diversa dalle altre è qualcosa che Engelhardt vuole affrontare con l’app: “Volevamo dare alle donne qualcosa che potesse accompagnarle per nove mesi, ma che allo stesso tempo si adattasse ai bisogni individuali”. Per questo, le sessioni di allenamento dell’app e i consigli nutrizionali sono specifici per i bisogni delle donne incinte.

L’unione fa la forza
Nel tentativo di collaborare con partner chiave, Engelhardt si è confrontata con l’associazione tedesca delle ostetriche, ricavandone interessanti feedback. “Alcune ostetriche temevano che potessimo sottrarre loro il lavoro”, spiega Engelhardt, ma in realtà “non è affatto la nostra intenzione. Non possiamo fare a meno delle ostetriche, sono indispensabili”.
La collaborazione con l’associazione tedesca delle ostetriche è sfociata in Ammely, un sito che mette in contatto genitori e ostetriche tramite sessioni online. “In questo modo proviamo a compensare la mancanza, e allo stesso tempo l’abbondanza, di ostetriche”, spiega Engelhardt.

È stato un ottimo punto di partenza per analizzare i vari modi in cui Keleya può espandersi. “In futuro, con l’app vogliamo mettere in contatto ostetriche, ginecologi, centri nascite e pediatri”, afferma Engelhardt. È un obbiettivo che potrebbe portare tantissimi benefici per le gravidanze, come riconoscere in modo tempestivo l’insorgere di malattie nelle madri e nei figli.
Dal desiderio di aiutare un’amica in difficoltà a supportare le donne incinte in generale, l’app Keleya di Engelhardt si è rivelata, e continua a rivelarsi, un valido alleato per le donne in gravidanza.