DIETRO LE QUINTE

La potenza evocativa di Old Man’s Journey

Come un magistrale racconto ha portato a un Apple Design Award

È facile dimenticare quanto lavoro ci sia dietro i nostri videogame preferiti, quelli a cui non vediamo l’ora di giocare ogni volta che abbiamo un po’ di tempo libero. I titoli che hanno vinto l’Apple Design Award nel 2017 (ADA) sono meravigliosi e i loro creatori all’inizio sono partiti tutti con grandi sogni.

In questa seconda storia della nostra serie in cinque parti, andiamo alla scoperta di Old Man’s Journey: un’avventura che, senza bisogno di parlare, riesce a essere molto eloquente.

L’AD di Broken Rules, Felix Bohatsch, ha fondato lo studio a Vienna nel 2009.

Un viaggio per ricordare

Felix Bohatsch era a casa di un amico quando, ammirando una foto di un paesaggio collinare, ha cominciato a fantasticare sull’idea di creare Old Man’s Journey.

“L’immagine mi ha fatto venire il desiderio di viaggiare. Ho visualizzato un personaggio che camminava tra quelle sagome in lontananza”, spiega l’AD di Broken Rules.

Bohatsch ha così pensato che modificare il paesaggio con un dito mentre qualcuno cammina fra le colline poteva essere una meccanica di gioco coinvolgente. Dopo aver condiviso lo spunto con Clemens Scott, cofondatore dello studio, i due hanno ideato facilmente una storia adatta a questo tipo di dinamica.

“Voglio che i miei giochi restino impressi nella mente dei giocatori”, dice l’AD di Broken Rules, Felix Bohatsch.

“Nel corso degli anni, riuscire a trovare un equilibrio tra la vita familiare e la passione per i videogiochi è stato un argomento scottante per il nostro team. Abbiamo quindi deciso di concentrarci su un personaggio che avesse anch’egli vissuto questa difficoltà e fosse spinto dalla necessità di riconciliarsi finalmente con la sua famiglia”, spiega Felix.

Per gli sviluppatori la sfida era quindi diventata questa: come far comprendere Old Man’s Journey ai giocatori di tutto il mondo?

    Old Man's Journey

    La vita, la perdita e la spera

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