Il gioco è bello sotto moltissimi aspetti. Tuttavia, trovo che la sua architettura di gioco non si basi solo sull’abilità ma su tre fattori più che determinanti:1) i bastoni e loro upgrade vengono estratti a sorte, non per progressione del giocatore. E non si tratta di esclusiva fortuna, a mio modo di vedere, ma di algoritmo.2) il player non può scegliere i bastoni di sua volontà durante il gioco (e.g. se devo tenere bassa la palla, il ferro scelto dal sistema si basa sulla distanza della palla alla buca (salvo layout obbligato), non dal tipo di colpo che voglio o sono costretto ad eseguire causa ostacoli, magari aerei.3) si guadagna seriamente coins solo con sfide PvP, sfide che ogni tanto lasciano pensare ad un sistema non casuale. Gli avversari, durante le sfide, sfoderano colpi da cineteca mentre nei tornei si dimostrano quasi sempre largamente meno performanti. Strano...4) le sfide, così come i tornei, presentano condizioni di vento non solo costantemente proibitive, soprattutto in relazione ai bastoni disponibili ma anche mutevoli di direzione e intensità da un colpo al successivo.5) per ovviare al vento, occorre perciò comprare palline speciali dal costo proibitivo che non si pagano in coins bensì in dollari, non ottenibili se non con acquisti in-app.6) non sono rari gli episodi anomali. Durante gli approcci talvolta pare che il sistema di puntamento “impazzisca” improvvisamente. Insomma, il gioco è indiscutibilmente bello e curato ma dopo dieci giorni sono arrivato a giudicarlo come un pay for play con la pecca di far credere che i risultati si basino esclusivamente sulla bravura, innata o acquisita che sia.