È davvero un bello spettacolo per il lettore veder pensare e agire i personaggi del romanzo in un momento della loro vita sconvolta da un tragico delitto. La lettura si rivela avvincente sia per il logico svolgimento dei fatti, sia per lo stile dell’autore brioso e lineare. A movimentare una cittadina siciliana, dove la vita quotidiana scorre piana e pure monotona, arriva un circo che promette una serata memorabile. Quasi l’intero paese è presente allo spettacolo che si annuncia subito di buon livello. Ma l’esibizione più attesa viene interrotta da un terribile delitto. Le indagini rapide sul posto conduranno ad individuare il colpevole. Su questa trama semplice, ma ben articolata, l’autore ci presenta non solo personaggi ben delineati nella loro originalità, ma anche vividi squarci della vita di un piccolo centro di provincia. La vicenda relativa al delitto è poi narrata delicatamente, senza particolari agghiaccianti. La lettura piacevole, che appassiona e trattiene il lettore, è anche determinata da uno stile veloce e immediato, la cui scorrevolezza richiama il fluire della lingua parlata. Le frasi scorrono sovente brevi e le più lunghe appaiono ben articolate e con un ritmo equibrato, prive di cadute brusche o di pesanti prolungamenti. Ne deriva un procedere rapido e regolare che crea un solida unità stilistica. Pregevole, a mio avviso, la parte conclusiva che, sottolineando il dramma vissuto dal colpevole, rivela una dolorosa compassione e, con poesia, si ammanta d’amore. Odette Gelosi