La piattaforma gratuita dove ascoltare, in live streaming e on demand, tutte le dirette e i programmi Rai Radio, centinaia di audiolibri letti da grandi interpreti, podcast inediti, film e serie TV audiodescritti, audio documentari e molto altro ancora.
Puoi accedere all’app RaiPlay Sound con o senza registrazione. La registrazione è libera e gratuita.
Se accedi senza registrarti potrai ascoltare le dirette di tutti i canali Rai Radio, tutte le edizioni dei notiziari nazionali e regionali, gli audio di tipo clip e i contenuti extra dei podcast che ti interessano. Se ti registri potrai ascoltare on demand anche le puntate integrali di programmi radio e TV, i podcast originali, gli audiolibri, le playlist e le audiodescrizioni di film e serie TV. Inoltre, potrai attivare le notifiche sui contenuti preferiti e scaricare in app titoli da ascoltare quando sei offline.
Se è la prima volta che accedi a una piattaforma multimediale Rai, puoi registrare il tuo account Rai dall’app RaiPlay Sound. Se invece hai già un account Rai che usi per accedere a RaiPlay, potrai utilizzarlo per accedere anche a RaiPlay Sound.
Per ascoltare le dirette dei canali radio è sufficiente aprire l’applicazione e scegliere il canale radio preferito fra quelli presenti nella fascia “Ascolta in diretta” in apertura dell’homepage o nella sezione “Canali” dell’app. Oltre a sintonizzarti sulla diretta, potrai visualizzare i programmi del giorno e della settimana successiva e, se sei registrato, riascoltare le puntate andate in onda nei giorni precedenti. Puoi anche accedere all’elenco completo dei podcast associati all’offerta di ciascun canale.
Dal player delle dirette radio, puoi ascoltare una trasmissione già iniziata dal principio e tornare al live della diretta ogni volta che vuoi; puoi passare alla modalità “car mode”, cambiare il canale in ascolto, visualizzare i programmi successivi, condividere la diretta, accedere alle informazioni e ai podcast del programma in onda e impostare uno sleep timer. Se il programma prevede il servizio, puoi anche contattarne la redazione usando il tuo dispositivo. Se sei registrato, puoi aggiungere il programma in ascolto ai tuoi preferiti.
Dalla sezione “Esplora” puoi cercare i contenuti per titolo e parole chiave e scoprire l’offerta di podcast in catalogo, disponibili on demand e organizzati per generi. Anche dal player on demand puoi condividere il contenuto che stai ascoltando, impostare uno sleep timer, passare all’episodio successivo o precedente e visualizzare le informazioni sull’audio in riproduzione.
Registrandoti, oltre ad avere a disposizione l’intero catalogo, potrai anche accedere all’area “I miei podcast” e personalizzare la tua esperienza di ascolto: potrai aggiungere i podcast ai tuoi preferiti (Seguiti) e, per ogni podcast che segui, attivare le notifiche per essere avvisato quando ci sono nuove puntate di quel podcast; scaricare in app i titoli che ti interessano per ascoltarli off line (Download); compilare playlist personali (Aggiungi a playlist) e tenere traccia di un punto preciso di un audio, per poterlo ritrovare in un secondo momento ( “Aggiungi segnalibro”).
Nella sezione “I miei podcast” puoi sempre ritrovare e gestire i tuoi ultimi ascolti per riprenderli dal punto in cui li avevi interrotti, i podcast che segui, i segnalibri e le playlist che hai creato e i download in app che hai effettuato.
Dalla sezione “Altro” puoi creare e gestire il tuo account Rai e le notifiche, accedere alle FAQ, al centro assistenza e scegliere se abilitare lo streaming e il download dei contenuti solo quando il tuo dispositivo è collegato ad una rete Wi-Fi.
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Sulla base di quanto previsto dalla legge 9 gennaio 2004, n.4. abbiamo pubblicato la dichiarazione di accessibilità dell’App RaiPlay Sound alla seguente pagina web: https://www.rai.it/corporate/disclaimer/dichiarazione-di-accessibilita
Prendiamo Amnèsia, per esempio: per ascoltarle in ordine è obbligatorio caricarle nella playlist (perché sono archiviate in ordine inverso, dalla più nuova alla più vecchia) e per caricarle nella playlist occorre caricarle una alla volta: due anni di puntate quasi quotidiane, mentre sarebbe sufficiente aggiungere un pulsante che consente di scegliere se visualizzarle (e poi ascoltarle in sequenza) dalla più vecchia alla più nuovo va e viceversa: alla Spotify, per intenderci, provare (e poi copiare) per crederci.Chissà perché le app Rai sono sempre così maccchinose e poco friendly (perché per poter inviare il collegamento al televisore - qui mi riferisco a RaiPlay, devo per forza aspettare che finisca la pubblicità e non posso farlo da subito e sorbirmela sullo schermo della TV anziché dover aspettare con lo smartphone in mano?): eppure gli esempi a cui ispirarsi non mancano, da Netflix a Prime al già citato Spotify.
Bocciata senza appello!
Uffaaaaa!
State scherzando, vero? Non è possibile che persone auspicabilmente normodotate abbiano concepito un’applicazione sgangherata e deficitaria come questa. È sgangherata perché non è più possibile governare la riproduzione dei programmi, nè trovare agevolmente ciò che si cerca (il palinsesto non è a portata di mano e ogni volta che una trasmissione ascoltata in replica termina si deve cercare la successiva e avviarla, mentre con la versione precedente non c’era soluzione di continuità). È deficitaria perché diverse funzionalità che prima permettevano una navigazione rapida e intuitiva sono sparite, peggiorando di molto il servizio. Per esempio, non si può più ascoltare sempre e comunque i programmi già conclusi, spesso si viene liquidati con “Ops, il contenuto non è disponibile” (sia detto per inciso, quell’”ops” la dice lunga sul percorso formativo di chi lavora all’applicazione). Inoltre, la qualità del suono è scadente e, trattandosi di una radio, non mi pare un fatto di poco conto. Il menù tematico è forse l’unica novità con un minimo di significato, ma avrebbe dovuto essere l’elemento qualificante che si va ad aggiungere a quanto di buono era stato prodotto fino ad oggi. Invece sì è scelto di stravolgere ogni cosa puntando solo su una veste grafica ruffiana e giovanilista, della quale non si sentiva alcun bisogno e sulla cui effettiva gradevolezza molto si può opinare. In definitiva, sono stati sprecati malamente tempo, denaro, energie, risorse umane. Mi domando se il team che ha partorito questo obbrobrio abbia mai sentito parlare di analisi dei bisogni e controllo qualità.
Non è una fase di passaggio, ma un completo disastro
Kisiata
Capisco che al rinnovo di una App ci possa essere una fase di passaggio con qualche intoppo, come fate pure annunciare durante le trasmissioni, ma qui siamo alla debacle!Il suono è completamente gracchiante e stiamo parlando di una radio dove il suono è la prima cosa!Per non parlare delle funzioni. Da anni al risveglio vado sulla App e con 2 passaggi 2, semplici, rapidi e intuitivi andavo indietro nella programmazione del giorno è ascoltavo le rassegne di Radio3 Mondo e Prima pagina. Adesso devo andare alla funzione Palinsesto ben nascosta, perché non la di trova andando sulle dirette che si trovano in homepage. Bisogna prima andare su Canali, poi selezionare Radio3, quindi Palinsesto, scorrere dalla mezzanotte per arrivare finalmente ai suddetti programmi. Ma non basta, gli sviluppatori, non sanno evidentemente che Radio3 Mondo va in onda due volte al giorno con due programmi diversi, infatti sia da Palinsesto che da Podcast, si trova solo la puntata di mezza mattinata di approfondimento, quella del mattino con la rassegna, passata la diretta non è più ascoltabile.E ancora, tutto quanto fin qui descritto vale solo se si ascolta direttamente dal web, perché in realtà nella App, la funzione Palinsesto non parte proprio! Solo la simpatica rotella che gira in eterno.E questo solo per quel poco che utilizzo io, non oso immaginare il resto!
Inutilizzabile
giorgiacorazza
L’app sarebbe anche pensata bene, ma è praticamente inutilizzabile perché ogni volta mi rimanda alla schermata iniziale, senza che io clicchi nulla, rendendo così impossibile l’utilizzo. Disinstallata e reinstallata, non cambia nulla, il problema persiste. Inoltre, sarebbe bello creare degli album archivio che raccolgano gli episodi di ogni programma in base all’anno di interesse: per come è fatta ora, invece, l’app permette di visualizzare solo le puntate più recenti di ogni programma (sempre che si riescano a visualizzare dato che ogni volta crusha e fa quello che vuole), mentre se si cercano delle parole chiave nella funzione “cerca” magicamente spuntano altre puntate degli anni passati. Peccato perché graficamente non sarebbe neanche un totale disastro.
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Dimensioni
83,2 MB
Categoria
Intrattenimento
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